La zecca e la malacarne

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Dopo “Settesette” Pino Tripodi prosegue il suo viaggio letterario nelle fasi calde della nostra storia politica, con il suo stile inconfondibile e sempre rivolto al ribaltamento dei luoghi comuni. “La zecca e la malacarne” cambia completamente sguardo sul tema criminalità meridionale, raccontando la storia della generazione perduta del sud Italia, che ha tentato di emanciparsi attraverso la politica, e si ritrova dopo quarant’anni a combattere contro forze criminali che si fanno sempre più istituzionali. Una nuova impresa dei mille, un nuovo sbarco fatto questa volta dalla diaspora dei migranti, preparato e atteso per decenni dai protagonisti del libro sparsi tra i quattri pizzi del mondo. Il ritorno della diaspora, l’inizio del riscatto del Sud, che coincide con la spettacolare distruzione delle mafie malgrado lo Stato e senza il suo intervento. Un Sud che da male primigenio diventa metafora del mondo. Il registro linguistico utilizzato non si avvale mai di dialettismi di maniera, ma all’occorrenza pesca e reiventa – traslandolo nell’italiano medio – il baccaglio, modalità discorsiva figurata propria delle popolazioni del Sud che va perdendosi dopo essere stata a lungo introiettata dal gergo della malandrineria.

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Descrizione

Autore:  Pino Tripodi
ISBN: 9788898600120
Pagine:  256
Pubblicazione: apr 2014
Editore: Milieu

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