Breach Festival #01 – 19, 20, 21 maggio 2022 – Programma

Virtuale, fittizio, incorporeo. Il vocabolario che ci siamo abituati a usare per parlare di digitale è quello, leggero ed effimero, dell’immateriale. Crediamo di non poter toccare le informazioni, le relazioni e le esperienze che facciamo quando utilizziamo le tecnologie digitali. In parte è vero.

I mezzi di comunicazione elettronici disseminano i nostri corpi nel tempo e nello spazio. Li smaterializzano e li ricompongono in altrove distanti da noi in molti sensi. Li rendono soggetti a regimi giuridici concepiti a centinaia di migliaia di chilometri da dove sono stati concepiti quelli in cui siamo cresciuti, e che governano la realtà fisica che abitiamo. Allo stesso tempo, rendono presenti per noi culture e immaginari che non potremmo raggiungere, se non attraverso un lungo percorso di traduzioni. Ma, come il codice binario di cui tutti i prodotti digitali sono composti, anche il digitale possiede una sua materialità.

Celata, invisibile, rimossa, eppure presente. Sono, ad esempio, le centinaia di migliaia di chilometri di cavi che corrono sul fondo degli oceani o sottoterra per collegare tra loro i data center in cui sono archiviati di dati che si muovono da e verso i nostri dispositivi, per trasformarsi nelle interfacce con cui accarezziamo il mondo e la realtà che ci circonda.

Questa infrastruttura occupa un volume nell’ambiente, lo modifica e gli dà forma, così come modifica e dà forma alle nostre relazioni e alla nostra società, lasciando la sua impronta sul pianeta.

L’edizione 2022 di Breach Festival si pone come obiettivo di sviscerare il modo in cui le tecnologie digitali configurano questa relazione tra materiale e immateriale, proponendo la sua formula ormai consolidata: tre talk e un workshop.

Un percorso pensato per far oscillare i suoi partecipanti tra i vuoti e i pieni della cultura digitali; per far loro esplorare ombre e fantasmi; per materializzare davanti ai loro occhi l’hardware che governa le nostre vite.

Programma:

Giovedì 19/05 – ore 21.00 – La simulazione come immersione e disincanto (performative talk a cura di Tommaso Guariento)

Leggiamo un romanzo, guardiamo una serie, giochiamo a Elden Ring. Siamo immersi in un medium. Ma come funziona l’immersione? Ci si lascia il mondo reale alle spalle, mentre il tempo sembra scorrere più velocemente. C’illudiamo che un avatar digitale o un personaggio narrativo provino le nostre stesse sensazioni. Ci chiudiamo in un mondo che sembra avere delle proprietà diverse da quello nel quale agiamo realmente.

Tuttavia, cosa ci assicura che il nostro mondo, fatto d’oggetti, forme di vita e storie così complesse, non sia altro che un’elaborata simulazione? 

In questa lettura performativa si parla di finzioni e di due strategie: l’immersione e il disincanto. La prima si esprime in uno stato di ‘flusso’, una piacevole sensazione che, catturando la nostra attenzione, ci trasporta in un luogo altro, con regole e architetture diverse dal nostro. 

La seconda invece interrompe il flusso della simulazione, rende opaco un medium che invece ci appariva come trasparente, mostra ciò che sta al di là della quarta parte: le macchine teatrali, le quinte dipinte, le illusioni prospettiche.

Tommaso Guariento

Tommaso Guariento è nato a Padova (1985). Ha conseguito un dottorato in Studi Culturali all’Università di Palermo. Scrive regolarmente per varie testate online, fra cui Not, L’indiscreto, Ludica, CheFare. Si occupa di visual studies e filosofia contemporanea. Attualmente è direttore della ricerca presso La Scuola Open Source.

Venerdì 20/05 – ore 21.00 – Dentro Amazon. Logistica, futuri urbani, piattaforme digitali e rivoluzione industriale 4.0 (talk a cura di Niccolò Cuppini)

Il metabolismo urbano rifornito dalle catene globali del valore e la nuova frontiera della logistica metropolitana della consegna porta a porta sono apparsi come elementi “essenziali” delle nostre vite nel corso della pandemia. In realtà, essenziali per la riproduzione capitalistica lo erano da molto prima che il SARS CoV-2 infuriasse per il globo.

Il modo in cui la “rivoluzione logistica” e la cibernetica abbiano mutato le forme di produzione, distribuzione e consumo sin dagli anni Sessanta e al centro del talk, che ne vuole esplorare la genealogia, mostrando la traiettoria della loro evoluzione dagli albori fino al nostro presente. 

Mettendo lo sviluppo di Amazon al centro dell’attenzione, verrà mostrato come l’incrocio tra culture libertarie, hacker, e neoliberalismo – la cosiddetta “Californian Ideology” – sia stato il brodo di coltura di tutte le maggiori aziende del “capitalismo delle piattaforme”, che dà vita a un complesso intreccio tra cattura della cooperazione sociale e sua riconfigurazione.

Uno scenario su cui si proietta l’ombra della “rivoluzione industriale 4.0”, uno spartiacque gravido di potenziali e distruttive distopie ma anche di potenzialità liberogene tutte da scoprire.

Niccolò Cuppini

Niccolò Cuppini è docente-ricercatore presso la University of Applied Sciences and Arts of Souther Switzerland (SUPSI). Fa parte di Into the Black Box, un percorso di ricerca collettiva nato a partire da molteplici esperienze di inchiesta all’interno delle lotte nella logistica nella megalopoli padana dell’ultimo decennio. Into the Black Box ha curato il volume “Critica della rivoluzione digitale. Genealogia e assemblaggi di lavoro e tecnologia 4.0” (Meltemi, Milano, 2021). In uscita presso Red Star Press (Roma, 2022) un nuovo volume: “Capital Game / Le frontiere del conflitto”.

Sabato 21/05 – ore 16.00 – Denaro, blockchain e valore dentro e oltre il capitalismo. (workshop a cura di Giulio Quarta)

Che cos’è la blockchain? Che cosa sono il denaro e il valore? Come funzionano nel sistema economico in cui viviamo, e come possiamo farli evolvere in una direzione post-capitalista?

Questo workshop ibrido prevede sia partecipanti in presenza che online, consiste in una presentazione sintetica del mondo blockchain e in attività volte a far comprendere, in modo semplice e senza possedere conoscenze tecniche, come funzionano elementi complessi come il denaro e il valore, quali trasformazioni porta la tecnologia blockchain e quali sono gli schieramenti politici e culturali all’interno delle nuove infrastrutture decentralizzate. Il tutto verrà inquadrato in un continuo confronto tra modello capitalista attuale e possibili scenari di transizione verso il post-capitalismo a partire da progetti ed esperienze già esistenti. 

Giulio Quarta

Co-fondatore di Crypto Commons Association, attivista, sociologo, italiano. Si occupa di connettere e potenziare ecosistemi post-capitalisti emergenti come le infrastrutture blockchain volte alla gestione dei beni comuni, il cooperativismo di piattaforma e tutto ciò che riguarda le economie glocali.

(profili social, link progetto etc etc

Giulio Quarta
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Instagram https://www.instagram.com/ggiulioqquarta/ 

Crypto Commons Association
Tutti i link qui https://linktr.ee/CCommonsHub 

Sabato 21/05 – ore 21.00 – Insostenibile digitale (talk a cura di Alessio Giacometti)

Ci siamo abituati a pensare a digitalità e a sostenibilità come a due concetti gemelli, inseparabili, come se per allentare il nostro impatto sul pianeta non potessimo fare altro che smaterializzare ogni ambito della vita. Eppure le tecnologie digitali hanno un carattere ambivalente: sono uno degli strumenti per far fronte alla crisi climatica ma al tempo stesso rappresentano parte del problema. Tra materialità del cloud, algoritmi che grondano petrolio, supercomputer al servizio dell’industria fossile, discariche di rifiuti elettronici e iperconsumismo del commercio online, la rivoluzione informatica ci appare sempre meno sostenibile. Le soluzioni, però, non mancano. C’è chi ha proposto di estendere l’anticapitalismo agli oggetti digitali e chi ha addirittura azzardato di collettivizzare la proprietà dei data center. Non sarà ancora “socialismo digitale”, ma certo comincia ad assomigliarci.

Alessio Giacometti

Alessio Giacometti è dottorando in scienze sociali all’Università di Padova, dove si occupa di scienza e ambiente. Collabora con Il Tascabile, rivista culturale online di Treccani. Suoi articoli sono stati pubblicati anche su DudeMag, RadarMagazine, Zanichelli Scuola – Aula di Scienze, NOT, Singola e altre riviste.

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