Abolire il coprifuoco

I buoi sono scappati dal recinto.

Da tempo nei comportamenti diffusi e quotidiani le norme sono saltate.

Non è una questione di giusto o sbagliato. È prima di tutto un fatto.

La tenuta psicologica, economica e sociale sta crollando. Le zone gialle, arancioni e rosse sono state un’ipocrita via di mezzo che ha fallito.

La campagna di vaccinazione sembra prendere il via solo ora. Sostegni e ristori sono briciole: la ricchezza non è stata redistribuita. Il governo dei migliori si mostra come il governo dei peggiori: il nuovo decreto di fatto è una presa in giro. Lega e Fratelli d’Italia con tutti i darwinisti del PIL, danzano sulle macerie di una sinistra morta suicida sull’altare del rigore, del sacrificio, della responsabilità e del “senso delle istituzioni”.

In tutto questo ogni politica messa in atto è stata ed è spietatamente classista.

La responsabilità di morti e contagi è tutta nelle mani di chi tra Stato e Regioni in un anno non ha fatto nulla se non dire “state a casa, state buoni, la colpa è vostra”. La responsabilità è di chi ha affidato la nostra vita a Confindustria non bloccando la produzione quando era ora, alle multinazionali farmaceutiche che ora ci ricattano e ai colossi del web che si sono arricchiti sul nostro bisogno di socialità.Il C.T.S afferma che non è mai esistito nessun nesso tra evidenza epidemiologica/scientifica e coprifuoco.

Ora si avvicina l’estate e ciò che prima era difficile da tollerare, diventa fisiologicamente intollerabile. Il vaso sembra essere colmo. Serve la goccia.La prateria sembra essere pronta.

Manca la scintilla.

Se il coprifuoco non verrà abolito bisognerà organizzarsi per farlo. In tante e tanti, pubblicamente, in massa.E noi quando diciamo una cosa poi la facciamo.

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