Racconti, poesie ed interviste.

Da domani, 6 aprile 2017, trovate in libreria tre novità targate Edizioni SUR. Tre titoli e 4 novità.

Partiamo dai titoli dove troviamo due di Roberto Bolaño nella collana SUR e uno di Toni Cade Bambara in BigSUR mentre la quarta novità è la rinnovata veste grafica della collana dedicata alla letteratura sudamericana. Qui un interessante articolo scritto dall’art director Riccardo Falcinelli per introdurre i lettori nel nuovo format.

Passiamo ai titoli, facendovi fare una deviazione nel Caleidoscopio Bolaño per conoscere questo autore, se già non ne avete avuto il piacere.

Partiamo da una ristampa in edizione brsossura del titolo #5 di SUR: “L’ultima conversazione” di Roberto Bolaño

L’autore di 2666 e I detective selvaggi si racconta in questa collezione di interviste realizzate in un arco di cinque anni, che si conclude con la famosa «Ultima conversazione», pubblicata per la prima volta pochi giorni dopo la scomparsa dello scrittore. L’infanzia in Cile, l’adolescenza in Messico, l’Europa da uomo maturo; la presa di coscienza civile e politica, i primi tentativi di scrittura; le letture, le influenze e le amicizie; le cose che adora e le cose che gli danno fastidio: queste conversazioni ci permettono di addentrarci in una delle menti migliori del Novecento, un’intelligenza pirotecnica che continua a emanare scintille e ad abbagliare i lettori di tutto il mondo.
Sfidando i propri innati dubbi su ciò che la letteratura è in grado di fare, fino a che punto può portare alla luce i disastri del nostro mondo e osare chiamarli per nome, Bolaño ha dimostrato che la letteratura è in grado di fare qualunque cosa, e per un istante, almeno, ha dato un nome all’innominabile.” Jonathan Lethem

Segue “Tre” sempre di Roberto Bolaño

In un’intervista del 2003 Bolaño afferma: «La mia poesia e la mia prosa sono due cugine che vanno d’accordo. La mia poesia è platonica, la mia prosa è aristotelica». E in effetti, i suoi romanzi pullulano di poeti e la sua poesia, come dimostra questa raccolta, è godibile come una buona pagina di narrativa. Anche se il successo internazionale gli arrivò grazie ai romanzi, Bolaño iniziò a dedicarsi alla narrativa negli ultimi anni della sua vita, mentre fino al 1990 aveva scritto solo poesia. «Sono fondamentalmente un poeta», diceva. «Ho iniziato come poeta e ho sempre creduto che scrivere prosa sia di cattivo gusto». Nelle tre sezioni di questo libro, che si può bere d’un fiato o sorseggiare poco alla volta, ci sono tutti i tratti distintivi dello stile di Bolaño: l’ironia, lo stupore, lo spaesamento, la visceralità di ogni gesto, minimo o eroico, attraverso cui il quotidiano si fa letteratura.

Come poeta, Bolaño era un meraviglioso romanziere.” Alejandro Zambra

Chiude la novità più curiosa, il libro di Toni Cade Bambara, scrittrice, documentarista, insegnante ed attivista afroamericana, il suo “Gorilla, amore mio

Durante una festa elettorale per il Potere Nero, una donna di mezza età viene redarguita dai figli per aver ballato in modo troppo sensuale con un vecchio cieco. Un’assistente sociale cerca di insegnare ai bambini del quartiere il valore dei soldi portandoli in gita in un lussuoso negozio di giocatto­li. Una ragazza riflette sulla figura della bisnonna, una fattucchiera in odore di pazzia che voleva dare l’assalto al mondo. Cinque amiche si riuniscono in camera da letto per discutere le strategie sentimentali da seguire con gli uomini. Che racconti situazioni familiari oppure sociali, conflitti generazionali oppure razziali, contesti rurali oppure urbani, nelle sue storie Toni Cade Bambara affronta la realtà dei neri americani con grazia e umorismo: facendo parlare i suoi personaggi – spesso donne, spesso bambini – con la loro viva voce, mostrandoceli nella loro ordinaria litigiosità, ma anche nei momenti di crisi e nei non rari gesti di compassione e solidarietà. Scritti tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Settanta, poi raccolti in volume nel 1972 per iniziativa di Toni Morrison (all’epoca editor di Random House), i quindici racconti di Gorilla, amore mio sono un classico ritrovato della letteratura afroamericana, tradotto oggi per la prima volta in italiano: un’occasione unica per scoprire la scrittura personalissima e musicale – malinconica come un blues, ritmata come un rap – di Toni Cade Bambara.

Con i suoi racconti pacati, fieri, buffi, teneri, moderni, acuti, affettuosi Toni Cade Bambara racconta cosa significhi essere neri meglio di quanto potrebbero mai sperare di fare tante voci letterarie puramente polemiche. Le sue storie parlano d’amore: amore per la famiglia, per gli amici, per la propria razza e il proprio quartiere, ed è il tipo di amore che deriva dalla maturità e dalla pace interiore.” New York Times Book Review