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Ancona – “No alla strategia dell’abbandono”, i terremotati in presidio alla Regione Marche

Primo appuntamento di mobilitazione della rete “Terre In Moto”

Presidio delle popolazioni terremotate, stamane, davanti a Palazzo Raffaello, sede dell’Ente Regionale delle Marche, ad Ancona.

Sfollati ospiti delle strutture alberghiere sulla costa, abitanti dell’entroterra che ancora resistono alla deportazione forzata e cittadini solidali provenienti da altre città della regione si sono ritrovati sotto gli uffici della giunta regionale per denunciare le gravi responsabilità della Regione Marche nella gestione dell’emergenza terremoto.

La manifestazione è stata lanciata dalla rete “Terre In Moto”, una rete nata a seguito dei recenti eventi sismici che hanno duramente colpito i territori di Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo. Un percorso collettivo fatto di realtà sociali e associative, comitati spontanei e semplici cittadini uniti nella battaglia a difesa dei luoghi devastati dal terremoto, per contrastare la strategia dell’abbandono e rivendicare una ricostruzione rapida e degna.

L’appuntamento di mobilitazione segue un ciclo di assemblee pubbliche che si sono svolte nei paesi che ricadono all’interno del cratere e nelle strutture di ospitalità presenti sul litorale marchigiano. Da questi incontri è emersa l’indicazione di una protesta che evidenziasse l’assenza e l’immobilismo delle istituzioni regionali nella fase post-sisma.

Caldarola, Ussita, Visso, Amandola, Camerino, Bolognola, Serrapetrona, Pievebovigliana, Montegallo, San Ginesio, Fiastra, Gagliole, Matelica, Belforte del Chienti, Sarnano, Esanatoglia, Fabriano, Macerata. I manifestanti che oggi hanno raggiunto il capoluogo hanno dato voce ai sentimenti di intere comunità che non intendo cedere alla rassegnazione ma con rabbia e determinazione rivendicano una ricostruzione sociale oltre che materiale.

Nel corso del presidio i manifestanti hanno ottenuto che una delegazione di dieci persone incontrasse il Responsabile Regionale dell’Ufficio per la Ricostruzione, Cesare Spuri, Sara Giannini e Fabio Sturani della segreteria del Presidente Ceriscioli, assente.

Nell’incontro – protrattosi per quasi tre ore – è stato chiesto conto delle troppe domande lasciate senza risposta in questi ultimi mesi.

La condizione degli ospiti nelle strutture ricettive, l’erogazione del contributo di autonoma sistemazione, la consegna delle casette e dei moduli abitativi, gli interventi per le aziende agricole e le attività economiche: queste alcune fra le criticità più urgenti, sintetizzate in un documento consegnato alle autorità regionali.

“Naturalmente si tratta di un primo passaggio, il cammino sarà lungo e sarà necessario vigilare tutti insieme su quanto sta accadendo, sui ritardi e sulle problematiche specifiche […]” – si legge in una nota diffusa a fine giornata dalla rete.
“Oggi abbiamo portato in Regione le istanze del territorio del cratere.

Per questo la giornata di oggi è stata una giornata importante, la prima di altre che verranno e che dovremo costruire insieme per resistere alla strategia dell’abbandono, difendere e ricostruire la nostra terra.”