Dio, Patria, Famiglia.

Dio, Patria, Famiglia.

Un dio maschio, bianco, occidentale, alto nell’alto dei cieli, che tutto vede e controlla come una telecamera accesa, che perdona i delitti d’onore ma non perdona l’aborto.

Una patria dalle tradizioni marmoree e dai crocifissi disattesi, desiderosa di riconquistare il giusto posto che le spetta nella gerarchia delle nazioni, madre di un popolo minacciato nella sua candida apparenza da migranti e omosessuali, feccia dell’umanità, miscredenti, malati.

Una famiglia eterosessuale, legata dal sacro vincolo del matrimonio celebrato con rito cattolico, meglio se tridentino, al limite riparatore ma sempre degno di rispetto purché generi prole, futuro nerbo dell’Italia e di un domani sempre più fosco.

Questo leggiamo fra le righe delle dichiarazioni, presenti e passate, del Ministro per la Famiglia e le Disabilità, On. Lorenzo Fontana. Questo ci suggeriscono i suoi stretti legami con Forza Nuova, la sua ammirazione per Le Pen e Orban, le foto sorridenti al Family Pride, il vanto della sua appartenenza alla Curva Sud dell’Hellas Verona – “Siamo una squadra fantastica, fatta a forma di svastica”.

Questa la sua idea di società, una società in cui quasi quotidianamente gli omosessuali vengono offesi o picchiati, le donne stuprate e uccise, i migranti lasciati morire in mare. Espressione di una destra estrema che si proclama contro il capitalismo, ma che in realtà ne celebra l’essenza più intima: lo sfruttamento degli ultimi, il dominio del forte sul debole, la violenza. In una parola: ipocrita.

È dunque per ribadire il nostro essere antisessisti, antirazzisti e ovviamente antifascisti, che lo Spazio Autogestito Arvultura sarà presente al Love Pride di Ancona, domenica 1 luglio. È per sfiduciare questo ministro, per sfiduciare il governo giallo-verde che vuole cambiare tutto perché tutto rimanga com’è e com’è sempre stato: omofobo, maschilista e colonialista.

È per affermare i diritti di tutte le donne e tutti gli uomini, la parità tra i sessi, per esprimere solidarietà ai discriminati, agli ultimi. È per celebrare la parte migliore della nostra società e della nostra storia, quella parte che ha saputo immaginare i diritti, l’uguaglianza, la pace. Quella parte che vuole usare gli strumenti del progresso per garantire una vita migliore a tutta l’umanità e non per arricchire i pochi e devastare i territori con guerre e inquinamento.

Per questo saremo sempre pronti a manifestare. Se vuoi venire con noi ci vediamo domenica 1 luglio, alle 15 e 45 allo Spazio Autogestito Arvultura in Via Abbagnano 4, Senigallia. Contattaci al numero 333 8458147 in modo da organizzarci al meglio con le macchine.

Esprimi i tuoi diritti, scendi in piazza.