Roma – In piazza contro la fiducia: “Siamo tutt* senza contratto!”

Nessuna fiducia al governo populista e fascioleghista

E’ stata una lunga giornata di mobilitazione quella iniziata in mattinata a Roma, con il presidio che i movimenti di lotta per la casa avevano lanciato di fronte agli uffici dell’Assessorato alla Casa del Comune capitolino, per rivendicare risposte concrete sul tema dell’emergenza abitativa.

“Facciamo in modo che la mobilitazione sociale imponga un tavolo interistituzionale degno di questo nome, dove anche la Regione e la Prefettura siano presenti. Un tavolo capace di far muovere la delibera regionale e che affronti le emergenze con soluzioni e non in termine di ordine pubblico. Abbiamo ancora negli occhi ciò che è avvenuto a piazza Indipendenza e a Cinecittà la scorsa estate. Ora che nuovamente siamo in prossimità dei mesi di luglio e agosto non vorremmo rivedere scene di quella specie.”

Da Piazza Giovanni De Verrazzano i manifestanti si sono poi dati appuntamento a Piazza Santi Apostoli, punto di ritrovo per quanti avessero intenzione di prendere parte alla contestazione contro il nuovo governo giallo-verde-nero appena insediato, che nel pomeriggio avrebbe chiesto la fiducia alla Camera.

Punto di ritrovo obbligato, a seguito delle comunicazioni inoltrate attraverso la Questura di Roma, circa l’assoluto divieto di manifestare in Piazza Montecitorio e nelle zone limitrofe.

A partire dall’ora di pranzo gli attivisti hanno iniziato ad animare il presidio, in attesa delle delegazioni in arrivo da fuori Roma.

Ad attenderli un dispositivo di totale blindatura delle vie del centro storico, che di fatto sequestrava i manifestanti nella piazza senza alcuna possibilità di uscita.

Dalle 15.00 la ‘piazza senza fiducia’ ha iniziato a comunicare le ragioni dell’opposizione al nuovo esecutivo leghista-pentastellato, ricordando innanzitutto Soumalia Sacko, l’ennesima vittima dei dispositivi di discriminazione e sfruttamento nel nostro paese.

Attorno alle 16.00 i manifestanti si sono organizzati per muoversi dalla piazza e hanno premuto sulle transenne, contro gli agenti schierati. La determinazione degli attivisti presenti è riuscita a rompere il sequestro forzato in Piazza Santi Apostoli e a riaffermare il legittimo diritto a manifestare.

Da Santi Apostoli il presidio dei ‘senza contratto’ si è mosso in corteo attraversando i Fori Imperiali prima di concludersi al Colosseo.

“Un primo passo, un segnale che i movimenti, le realtà che si battono per il diritto alla casa, il sindacalismo sociale hanno voluto lanciare al nuovo governo. Nessuna fiducia possibile da chi si batte per i diritti di precari, disoccupati, migranti, senza casa.

Coraggiosamente, ci siamo assunti la responsabilità di gridarlo in piazza: il governo populista e fascio-leghista è nostro nemico, e lo combatteremo ricostruendo nel sociale rapporti di forza all’altezza della minaccia che rappresenta.”