Voci e immagini del 25 aprile a Senigallia

Dopo la tentata strage di Macerata ad opera del fascio-leghista Traini, a Senigallia, come in tante città italiane, a Senigallia, per la prima volta dopo tanti anni, molte realtà cittadine, laiche e religiose, provenienti dai movimenti sociali e dell’associazionismo, dall’antagonismo e dai partiti, dal volontariato e dal sindacalismo si sono trovate, lungo un percorso che le ha portate dai fatti di Macerata dello scorso febbraio a ritrovarsi in assemblea insieme per continuare quel percorso antifascista, antisessista e antirazzista che la grande manifestazione dei 30.000 ha inaugurato. Ognuno ha fatto un passo indietro rispetto alla propria identità per ritrovarsi tutti sotto la sigla comune “Senigallia Antifascista“. 

Dopo il corteo dell’8 marzo, che ha visto circa trecento donne e uomini riappropriarsi della città dietro lo striscione: le strade sicure le fanno le donne che l’attraversano, gli antifascisti senigalliesi si sono dati appuntamento al Foro Annonario per festeggiare insieme il 25 aprile, la liberazione dal nazifascismo e per rilanciare la solidarietà e la vicinanza ai popoli in lotta, alla Resistenza in Rojava.

Una giornata di parte, dalla parte di chi allora prese le armi per riscattare l’Italia dalla vergogna fascista, ma anche dalla parte di chi oggi si oppone alle politiche di macelleria sociale che i governi europei hanno messo in campo da quando è divampata la crisi. Opporsi oggi al fascismo vuol dire opporsi alle politiche di austerità imposte dalla troika in quanto l’ascesa di movimenti xenofobi e nazionalisti in tutta Europa non è che la diretta conseguenza dei tagli ai diritti e al welfare che i governi di centro-destra e di centro-sinistra hanno congiuntamente messo in campo.

Abbiamo raccolto un po’ di voci e foto di questa bellissima giornata.

Voci dalla Piazza organizzata da varie sigle antifasciste cittadine per il 25 aprile 2018 a Senigallia.

Video riassuntivo della giornata