Liberazione dal fascismo. Liberiamoci dall’austeritá. 

PROGRAMMA:
Ore12.00 apertura stand.

Ore 12.30 discorso di apertura a cura dell’associazione “Nel verso giusto“: Fiorina Piergigli la staffetta partigiana racconta la sua resistenza.

Ore 13.00 pranzo sociale in piazza: pastasciuttata antifascista e altre delizie enogastronomiche.

Ore 15.00 musica live: gruppi cittadini e dj di vario genere musicale si alternano sul palco fino alla fine della giornata.

Ore 16.00 – 18.00 laboratori per bambini a cura di Enora della “Factoryzerozero“. A seguire giochi multietnici a cura dell’associazione le “Rondini“.
Ore 17.00 presentazione campagna globale contro la guerra in Siria: “SiAmo Afrin“. Interverrà il combattente Karim Franceschi.
Ore 17.30 la Caritas presenta “la povertà a Senigallia”. A seguire Libera presenta la campagna anticorruzione.

Ore 18.00 premiazione del concorso fotografico “A.A.A cercasi liberazione

Ore 19.00 danze popolari in piazza.

Ore 21.00 chiusura della giornata a cura dell’Anpi Senigallia.

In piazza ci saranno degli allestimenti fissi per tutta la giornata:
– Spazio bimbi allestito e sempre aperto con colori e materiale per i più piccoli.
– Stand “alfabeto antifascista”:partecipa al laboratorio e componi le tue parole antifasciste.
– Mostra fotografica A.A.A. cercasi liberazione
– Cucina bio a km0 a cura del mercato biologico mezza campagna e cucina etnica.
– Passeggiata guidata dal foro annonario a piazza d’armi sulle tracce della Costituzione.
– Editoria indipendente a cura della “Libreria Arvultura“.

Durante tutta la giornata si alterneranno interventi e riflessioni sulla attuale fase politica.

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LE RAGIONI DELLA SENIGALLIA ANTIFA.
Dopo la tentata strage di Macerata ad opera del fascio-leghista Traini, a Senigallia come in tante città italiane, le realtà antifasciste hanno costruito insieme uno spazio comune in cui condividere discorsi e pratiche antifasciste, antirazziste e antisessiste.

Pratiche di cooperazione, di mutualismo, di solidarietà e di libertà. Le realtà che fanno parte di questa rete cittadina sono laiche e religiose, vengono dal mondo dei movimenti sociali e dell’associazionismo, dall’antagonismo e dai partiti, dal volontariato e dal sindacalismo. Ognuno ha fatto un passo indietro rispetto alla propria identità per ritrovarsi tutti sotto la sigla comune “Senigallia Antifascista”.

Il percorso ha già costruito con successo la data del 8 marzo in città, ora la scommessa è trasformare il 25 aprile in una giornata di festa popolare e di attività politica e sociale.

Una giornata di parte, dalla parte di chi allora prese le armi per riscattare l’Italia dalla vergogna fascista, ma anche dalla parte di chi oggi si oppone alle politiche di macelleria sociale che i governi europei hanno messo in campo da quando è divampata la crisi.

Opporsi oggi al fascismo vuol dire opporsi alle politiche di austerità imposte dalla troika in quanto l’ascesa di movimenti xenofobi e nazionalisti in tutta Europa non è che la diretta conseguenza dei tagli ai diritti e al welfare che i governi di centro-destra e di centro-sinistra hanno congiuntamente messo in campo.