Dopo Macerata che fare? Per un 8 marzo contro tutti i fascismi

Per condizioni meteo la riunione fissata per questa sera alle ore 21.00 è posticipata a sabato pomeriggio alle.ore 16.00 , sempre presso i locali dello spazio autogestito arvultura. Ricordiamo che l’azsemblea indetta nasce dall’idea e dalla volontà di organizzare tutte e tutti insieme la passeggiata notturna dell’8 marzo. Ci scusiamo per il disagio sperando in una partecipazione numerosa! A sabato!

Dopo Macerata che fare? Così è iniziata l’assemblea pubblica svoltasi all’interno dello Spazio Autogestito Arvultura venerdì sera.
Il ragionamento fatto insieme ha dato vita ad una dimensione collettiva bellissima nella sua pluralità ma allo stesso tempo molto complessa.

Bellissima per la composizione stessa dell’assemblea, per l’approccio libero, per la messa a disposizione di corpi e di parole, per il tempo lento , sereno e rilassato della discussione in contrapposizione a quello veloce in cui siamo abituati a vivere ogni giorno.

Complesso invece perché constatiamo tutte e tutti quanto essere antifasciste e antifascisti oggi significhi anche, con la stessa intensità e con la stessa importanza, essere antisessiste/i e antirazziste/i. Si è condivisa l’idea di quanto oggi sia necessario uscire dalla retorica delle cerimonie e leggere la resistenza in chiave nuova, perché nuovo è il panorama che abbiamo davanti agli occhi.

L’autoritarismo che regola la nostra società viene esercitato in ogni strato e substrato; la repressione, l’usurpazione dell’ambiente, la violenza sulle donne, la caccia all’uomo nero, l’imposizione di politiche neoliberiste e predatorie nei posti di lavoro, altro non sono se non l’espressione fascista dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, dell’uomo sul pianeta e dell’uomo sulla donna.

A tutti questi fascismi dobbiamo rispondere collettivamente. Dobbiamo contrapporre al pensiero unico e semplicistico che parla alla pancia di questo paese la pluralità dei linguaggi e la complessità dei discorsi. L’intelligenza collettiva deve diventare la nostra risposta alla forza del singolo.

Per questo, come donne attive all’interno di questo ragionamento nato attorno ai fatti di Macerata, ci sentiamo di invitare tutte e tutti alla costruzione collettiva di una mobilitazione cittadina che riempa di significato e contenuto la giornata dell’8 marzo sottraendola alla forma sterile della celebrazione.
“Le strade sicure le fanno le donne che le attraversano” sono queste le parole attorno alle quali vorremmo costruire, nell’idea e nella pratica, una passeggiata notturna capace di attraversare le strade di questa città con musica,poesia e riflessione politica.

Vi aspettiamo tutte e tutti mercoledì 28 febbraio alle ore 21 presso lo Spazio Autogestito Arvultura per organizzarci e preparaci insieme.

Per strada invece contano i passi, le scarpe e i piedi che le calzano.

Non sono cose serie ma cose reali quelle che osserviamo quando camminiamo nella via che ci porta a casa. Ogni volta possiamo notare qualcosa di diverso, ogni volta quei piedi sotto i nostri occhi e le nostre storie ci raccontano lotte quotidiane.

Piedi che fuggono, che calpestano o che vorrebbero calpestare, piedi leggeri o freddi, nudi o coperti, piedi buffi e imperfetti che ci permettono di muoverci e sentirci parte di un tutto.

I nostri passi scandiscono il ritmo di un pensiero condiviso, vario ma coerente. La forza sta nel sentire l’eco che producono.

Le strade appartengono alle donne.”

di: Movimento donne contro i fascismi

Evento Facebook della giornata di lotta.